“UNA FIRMA PER GABRIELE”

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Comitato Mai Più 11 Novembre
PETIZIONE POPOLARE
“UNA FIRMA PER GABRIELE”

Nella Stazione di Servizio Badia Al Pino Est (Arezzo), la mattina dell’11 Novembre 2007 venne ucciso Gabriele Sandri, giovane di 26 anni, raggiunto a bordo dell’auto su cui viaggiava da un colpo di pistola esploso dall’agente della Polizia di Stato Luigi Spaccarotella, posizionato nell’altra carreggiata dell’Autostrada del Sole. Nel processo di primo grado il poliziotto è stato condannato per omicidio colposo: il 1° Dicembre 2010 si celebrerà il processo d’appello, cui la famiglia Sandri e la Procura Generale presso la Corte d’Appello sono ricorse sostenendo la tesi dell’omicidio volontario.

Per non dimenticare Gabriele Sandri e per fare memoria storica condivisa, riaffermando i principi fondanti di uno Stato di Diritto libero, democratico e garantista, i sottoscritti cittadini chiedono alla società Autostrade per l’Italia SpA, alla società Autogrill SpA, alla Provincia di Arezzo, al Comune di Arezzo e alla Regione Toscana di consentire l’apposizione di una targa commemorativa all’interno della Stazione di Servizio Badia Al Pino Est, recante la dicitura “Nel ricordo di Gabriele Sandri, cittadino italiano. Comitato Mai Più 11 Novembre”.



Si dichiara che ai sensi del D.Lgs. 30/6/03 N° 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”,
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informazioni

2010-08-24 05:53:53Aggiunta il:

un anno fa 

Claudio Panadisi Da:

Giustizia, diritti e ordine pubblico In:


Destinatario petizione:
società Autostrade per l’Italia SpA, società Autogrill SpA, Provincia di Arezzo, Comune di Arezzo e Regione Toscana


Sostenitori ufficiali della petizione:
Comitato Mai Più 11 Novembre

 

tags

gabbo, gabriele sandri, giustizia, spaccarotella, ss lazio, tifoso, ultras

 

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27/6/11
Walter HighDefinition Aloj
se ci sono degli assassini sono gli sbirri infami che hanno ammazzato tanti innocenti e secondo me gli sbirri dovrebbero smetterla di fare i prepotenti con tutte le loro leggi del cazzo, una sola frase: MORTE AGLI SBIRRI
14/10/10
Angelo Aquilani
Passo spesso in quell'autogrilli dove purtroppo Gabbo e' stato ucciso da quel poliziotto -Rambo e devo dire che quella mattina poteva succedere una strage perche' e' una strada molto trafficata visto che di autostrada si tratta ma per fortuna diciamo in quel momento non stava passando nessun mezzo automobilistico altrimenti il poliziotto rambo avrebbe ucciso piu' persone .
io mi chiedo ancora c'era cosi tanto bisogno di sparare oltretutto dall'altra corsia dell'autostrada ,forse se avrebbe chiamato una pattuglia che intervenisse avrebbe fatto la cosa migliore visto che cosi doveva fare anche perche' non credo che ci sia stata cosi tanta urgenza da intervenire !!
purtroppo da questa brutta vicenda vedo una famiglia distrutta dal dolore di aver perso un figlio ucciso da un poliziotto mentre stava andando a vedere la partita della sua amata squadra del cuore che in questo caso e' la Lazio .
e vedo un poliziotto graziato dalla giustizia perche' portava la divisa ..
5/10/10
Alessio Borgia
Finche" non ci sono stato non ci credevo, nemmeno un fiore una sciarpa, una foto o un qualsiasi segno di quanto successo.... eppure ogni giorno qualcuno lascia qualcosa auguro a questi zelanti personaggi che i loro figli vengano trattati alla stessa maniera........
14/9/10
monica auriemma
Un Paese che scorda è una comunità senza memoria. Un popolo che dimentica è una nazione incosciente, insensibile agli eventi. Ogni giorno accadono cose che in uno Stato di Diritto non dovrebbero mai succedere: troppe volte è negato anche il più elementare ma inviolabile principio dell'uomo: la vita. E qualcuno fa finta di niente, credendo che la cronaca non debba scalfirlo, soprattutto se un efferato delitto l'ha compiuto un individuo preposto ad evitarlo. L'indifferenza lambisce l'apatia, mettendo a repentaglio il futuro della collettività, col rischio che per complicità, omissioni, stereotipi o depistaggi possano riaffiorare gli errori del passato. E che la tragedia che ieri ha strappato agli affetti un ragazzo, domani possa rigenerarsi a danno di un altro uomo. Non si può far finta di niente. Non si può dimenticare. E c'è solo un modo per farlo: ricordare, preservando la memoria con dignità, cuore e solidarietà, senza alimentare inutili strumentalizzazioni, scevri da condizionamenti, animati da senso civico e sete di verità e giustizia. Perché al posto di Gabriele poteva esserci chiunque, nessuno escluso: noi, nostra madre, nostro padre, nostro fratello, nostra sorella, un amico, un conoscente o anche un'altra persona a noi sconosciuta.



La petizione popolare “Una firma per Gabriele” è una condivisione partecipata e libera, finalizzata ad un unico obiettivo: i cittadini firmatari vogliono sensibilizzare gli organi preposti ed apporre una targa in memoria di Gabriele Sandri. Una targa nella stazione di servizio di Badia Al Pino Est, in provincia di Arezzo, proprio dove il povero Gabbo venne sciaguratamente ucciso l'11 Novembre 2007.



A 3 anni di distanza, quel luogo è ancora meta di un silenzioso e composto pellegrinaggio: uomini, donne, cittadini di ogni età, credo e appartenenza sociale, si fermano in quel punto dell'Autostrada del Sole per depositare spontaneamente un messaggio, un oggetto, un fiore, una traccia del loro transito consapevole. Puntualmente però, questi segni di memoria vengono rimossi senza un motivo plausibile: qualcuno vorrebbe gettarsi dietro le spalle una delle giornate più buie della recente storia della Repubblica italiana. Ecco perché l'idea di una targa sull'A1. Una targa con poche parole, contenute in poche righe, semplici ma significative, dove ognuno può ritrovare quegli oggetti materialmente rimossi, ma eternamente presenti proprio perché spontanei e sinceri: “Nel ricordo di Gabriele Sandri, cittadino italiano”. Un gesto simbolico, un atto d'amore. Altruismo allo stato puro.