Solidarietà ai Ricercatori in Mobilitazione
- firma oraSiamo dottorandi, ricercatori e giovani professori che vivono e lavorano all'estero. Siamo quelli che, volenti o nolenti, hanno provato a mettersi in salvo dalla minaccia della precarietà perpetua, a cercarsi un futuro migliore, più sicuro ma anche più interessante. Siamo quelli che hanno scommesso su un altro Paese europeo. Siamo, insomma, i portatori (quasi) sani di quei cervelli in fuga nominati, spesso a sproposito, ogni volta che si parla di ricerca in questo Paese. Dei cavalieri di ventura, per dirla alla Brunetta. O magari dei pusillanimi che vedendo la barca affondare se la sono svignata.
Sgomberiamo intanto il discorso da facili equivoci. Nessuno scandalo nel fatto che ce ne siamo andati: la ricerca è un'impresa collettiva che per sua natura travalica i confini nazionali. Piuttosto dovrebbe preoccupare constatare che non sempre è davvero una nostra scelta, dettata esclusivamente dalle esigenze della ricerca, e che è sempre più improbabile un normale ritorno.
La nostra comunque non è stata una ritirata precipitosa, non siamo stati colti di sorpresa. La situazione delle università italiane non è al collasso da ieri. Al contrario, l'attività di distruzione sistematica della formazione e della ricerca pubblica sembra essere uno dei maggiori fattori di continuità dei governi che si succedono. Molti di noi ci hanno anche provato a cambiare qualcosa, come nel 2005 o nel 2008. Semplicemente le cose non sono cambiate, anzi, sono peggiorate. Allora forse abbiamo scelto di lasciar perdere, di spendere altrove le nostre energie.
La precarietà nel mondo della ricerca del Bel Paese è ormai patologica, come dimostrano in maniera ironicamente surreale le misure di contenimento, più o meno esplicite, adottate da Paesi come Francia e Spagna per limitare le invasioni di italiani. Stiamo diventando i Rom della ricerca scientifica in Europa.
Per questi motivi la nostra non è una fuga: è un esilio!
Un esilio scelto da chi non aveva più nessuna voglia di legare il proprio futuro non solo lavorativo alle scelte di una classe politica (tutta) vecchia, inetta e arrogante. Perché dipendere da un corpo baronale incancrenito che gestisce l'università con il solo scopo di conservare le proprie posizioni (come ci ricorda il rettore di Bologna) e che si dispera pubblicamente per la morte della ricerca quando ogni giorno la uccide in privato con pratiche di vassallaggio o nepotismo, era diventato insopportabile.
Pur essendo all'estero non abbiamo però perso il vizio di interessarci a ciò che accade in Italia e in questi giorni ci stiamo entusiasmando per la compatta escalation delle proteste dei ricercatori. Finalmente qualcosa che ci sollevi il morale, normalmente un po' depresso dai tanti sorrisi compassionevoli che vediamo sulle facce dei colleghi stranieri quando si nomini l'Italia (e il suo governo). Finalmente un moto di dignità di fronte all'ennesimo arrogante attacco. Non certo il primo, ma probabilmente il più deciso degli ultimi anni. E, a dirla tutta, non solo di dignità si tratta, ma del futuro di migliaia di persone, per non dire di un Paese intero.
Non siamo qui semplicemente a fare il tifo. La solidarietà che vogliamo manifestare ai ricercatori in mobilitazione non è un atto di cortesia, ma esprime la volontà di chi vuole partecipare ad una lotta che sente propria.
Anche noi, indisponibili a restare a guardare in silenzio, rivendichiamo la libertà di scegliere se rientrare o meno, per contribuire ad innovare la società in cui ci siamo formati. E che in questi tempi mostra proprio di aver bisogno di reinventarsi culturalmente. L'arroganza del governo attuale rende la situazione particolarmente tragica in Italia, anche se, ovviamente non si tratta solo di un problema italiano: le politiche imposte dalla Commissione Europea e gli interessi di organismi economici e finanziari ci stanno spingendo verso una crisi globale dell'Università come istituzione.
Dal Pakistan a Berkeley le università sono scosse da ondate di protesta. Se il tempo liberato dall'indisponibilità dei ricercatori potrà servire a studenti e precari per rilanciare la lotta, quella italiana potrebbe essere ancora una volta la scintilla che riaccende le proteste in Europa. Visto mai che questa volta si riesca a strappare qualcosa.
Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani in Esilio
firma la petizione
fai una donazione
Aiuta a mantenere Petizioni Online libero e gratuito.
Fai un contributo in denaro, questo permetterà alla petizione Solidarietà ai Ricercatori in Mobilitazione di rimanere in vita ed essere diffusa.
Tutte le donazioni saranno destinate al mantenimento della petizione. Basta anche solo una piccola donazione.
Supporta la causa
informazioni
2010-09-21 10:30:44Aggiunta il:
un anno fa
Dodo Ries Da:
Sostenitori ufficiali della petizione:
Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani in Esilio
tags
fuga dei cervelli, indisponibili, mobilitazione, precarietà, ricerca, università
condividi
Invita amici dalla tua rubrica
codici per incorporamento
URL diretto
URL per html
URL per forum senza titolo
URL per forum con titolo
Widgets
firme recenti
-
19/5/1247. Arcibaldo
Sottoscrivo questa petizione -
18/5/1246. Ramiro
Sottoscrivo questa petizione -
18/5/1245. Anita Pizzitola
Sottoscrivo questa petizione -
18/5/1244. Pancario Raisaro
Sottoscrivo questa petizione -
17/5/1243. Adele
Sottoscrivo questa petizione -
17/5/1242. Euridice
Sottoscrivo questa petizione -
17/5/1241. Fuscolo
Sottoscrivo questa petizione -
17/5/1240. Bianca
Sottoscrivo questa petizione -
3/7/1139. Emiliano Pesare
I precari dell'Ispra vanno in onda sulla tv Usa,Rai silenzio -
2/7/1138. Valeria Vannini
IO VADO CONTRO-NANO, STO CON I PRECARI,CON L’ITALIA PEGGIORE -
6/12/1037. Roberta Capone
Sottoscrivo questa petizione -
5/11/1036. Emanuela Minelli
-
18/10/1035. Marco Manni
Sottoscrivo questa petizione. -
16/10/1034. VALTER SCHEMMARI
Sottoscrivo questa petizione -
15/10/1033. Valerio Rossetti (non verificato)
Sottoscrivo questa petizione, berlusconi fai schifo -
13/10/1032. giulio pettini
Sottoscrivo questa petizione -
13/10/1031. chiaretta
Sottoscrivo questa petizione -
9/10/1030. Fabio Vlacci
Sottoscrivo questa petizione -
5/10/1029. michele bruschini (non verificato)
Dottorando, Università La Sapienza, Roma -
4/10/1028. Alessandro Renzaglia
Sottoscrivo questa petizione -
28/9/1027. Valentino Bianco
Universitat de Barcelona, Sottoscrivo questa petizione -
28/9/1026. Rocco Carbone
Universidad Nacional de General Sarmiento, Argentina -
27/9/1025. Pasquale D'Angelo
Sottoscrivo questa petizione -
27/9/1024. danielina
Sottoscrivo questa petizione -
27/9/1023. anna borghi
Sottoscrivo questa petizione -
27/9/1022. Domenico Caruso
Sottoscrivo questa petizione -
27/9/1021. rothery
Sottoscrivo questa petizione
petizioni correlate
- - TOR VERGATA AUMENTANO LE TASSE? Silvano RICCI ha la soluzione
- - Indignados del S. Cecilia
- - Nuovi progetti I-CARE contro la vivisezione in Italia e a livello internazionale
- - Proposte per una qualità dello studio migliore in Ingegneria di Cagliari
- - APPELLO PER LA SAPIENZA: DIFENDIAMO L’AUTONOMIA, L’ISTITUZIONE, CON IL NUOVO STATUTO
- - VOGLIAMO LEGGERE ANCHE NOI!
- - Recupero forme di Parmigiano-Reggiano Lesionate.
- - Petizione:Portiamo la magia in Italia.Once upon a time\ C'era una volta a Roma
- - 100.000 Firme contro il disegno tecnico
- - 18XTUTTI: DURATA DI 18 MESI PER TUTTI I PRATICANTI LEGALI.
bacheca
Siti che linkano questa petizione
- 46http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.petizionionline.it%2Fpetizione%2Fsolidarieta-ai-ricercatori-in-mobilitazione%2F2120&h=73486
- 30http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.petizionionline.it%2Fpetizione%2Fsolidarieta-ai-ricercatori-in-mobilitazione%2F2120&h=53416
- 11http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.petizionionline.it%2Fpetizione%2Fsolidarieta-ai-ricercatori-in-mobilitazione%2F2120&h=ee73b
- 10http://www.google.es/search?q=solidarieta+ricercatori+mobilitazione&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla:en-US:official&client=firefox-a
- 7http://www.corriereuniv.it/cms/2010/12/lettera-dei-ricercatori-in-esilio/
- 6http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.petizionionline.it%2Fpetizione%2Fsolidarieta-ai-ricercatori-in-mobilitazione%2F2120&h=4b71e
- 4http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.petizionionline.it%2Fpetizione%2Fsolidarieta-ai-ricercatori-in-mobilitazione%2F2120&h=97352
- 3http://feeds.feedburner.com/corriereuniv
- 3http://www.google.it/search?client=firefox-a&rls=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&channel=s&hl=it&source=hp&q=umberto+cannella&meta=&btnG=Cerca+con+Google
- 3http://www.google.it/search?q=ilaria+cataudella&rls=com.microsoft:it:IE-SearchBox&ie=UTF-8&oe=UTF-8&sourceid=ie7&rlz=1I7GGLL_it&redir_esc=&ei=pEDMTLr0Co3sOcmz8eMB



