Salva l'Acqua - campagna contro la privatizzazione dell'Acqua- territorio di Vibo Valentia

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2010-02-17 02:24:17Aggiunta il:

5 mesi fa 

Lukn Da:

Giustizia, diritti e ordine pubblico In:


Destinatario petizione :
Consiglio comunale di Vibo Valentia


Sostenitori ufficiali della petizione :
Forum italiano dei movimenti per l'acqua - territorio di Vibo Valentia

 

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Obiettivo firme : 52 / 5000

Al Consiglio comunale di Vibo Valentia.


Premesso che:

il recente art. 15 del D.L. 135/2009 che ha modificato l’art. 23 bis muove passi ancor più decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici, prevedendo
- l’affidamento della gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa, a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%;
- la cessazione degli affidamenti “in house” a società totalmente pubblica, controllate dai comuni (in essere alla data del 22 agosto 2008) alla data del 31 dicembre 2011.

Noi pensiamo che

questo sia un epilogo da scongiurare, per un concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce, perché espropria l’acqua potabile dal controllo degli Enti locali e dei cittadini, perché consegna al mercato l’acqua, con tutte le ripercussioni sociali che questo può generare.

Pertanto, alla luce di quanto sopra, sollecitiamo che

IL CONSIGLIO COMUNALE DI VIBO VALENTIA

1. Riconosca nel proprio Statuto Comunale il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
2. Riconosca con una delibera o un OdG del consiglio comunale il servizio idrico integrato come un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e inserisca questo principio nel proprio Statuto Comunale in quanto servizio pubblico essenziale, per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, la cui gestione va quindi attuata attraverso un Ente di Diritto pubblico;
3. intraprenda tutte le azioni opportune al fine di contrastare i provedimenti previsti dall’art.23bis Lg.133/2008, come modificato dall’art 15 D.L. 135/2009, che condurranno alla messa a gara della gestione del servizio idrico integrato ed alla consegna dell’acqua ai privati entro il 2011.

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24/2/10 0:55 (5 mesi fa)#1 musicodolce
Sono contrario nel modo più assoluto alla privatizzazione di qualunque bene, risorsa o servizio di prima necessità perchè uno stato che si definisca tale DEVE assolvere a determinati compiti fra cui in primo luogo c' è proprio quello di assicurare beni, risorse o servizi di prima necessità ai suoi cittadini che per avere tali garanzie pagano le tasse. Se uno stato è latitante rispetto ai compiti cui dovrebbe essere preposto, allora i cittadini, dal momento che già pagano ai privati l' erogazione di quei beni, risorse o servizi, a che titolo dovrebbero pagare le tasse? Ed in sostanza a cosa serve uno stato che non assolve determinati tipi di compiti sociali?
Musicodolce