Nascono i "Wind Savers"

informazioni

2010-07-08 03:15:56Aggiunta il:

un mese fa 

Lorenzo Cassigoli Da:

Verde e Ambiente In:

 

tags

Nessuna tag

 

condividi

Invita amici dalla tua rubrica

 

codici per incorporamento

URL diretto

URL per html

URL per forum senza titolo

URL per forum con titolo

 

 

 

 

 

Obiettivo firme : 8 / 10000

Abbracciamo i mulini a vento. Evitiamo il suicidio energetico italiano.

Il petrolio sta finendo.

La follia delle perforazioni petrolifere a grandissima profondità dimostra che abbiamo raggiunto il picco produttivo. Il pozzo della Bp, a mille metri sotto il mare, era conveniente solo non preoccupandosi della sicurezza.

La catastrofe ambientale del Golfo del Messico ci mostra il rischio che i petrolieri sono ormai pronti ad affrontare per trovare altro oro nero.

Se l’umanità non affronterà con decisione la questione energetica tra poco ci troveremo di fronte a una guerra per l’energia. Una guerra che si combatte senza eserciti ma che non per questo scarseggia di capacità di strage e distruzione.

La soluzione è già sul tavolo dei potenti: aumentare i rischi ambientali estraendo petrolio a tutti i costi e trasformare il cibo in carburante. Bush lo aveva annunciato: se non avremo più petrolio traformeremo i prodotti agricoli in biocombustibili. Il che vorrebbe dire far schizzare in alto il prezzo del cibo e quindi affamare il miliardo di esseri umani che già oggi stentano a sopravvivere con meno di un dollaro al giorno. Parliamo di centinaia di milioni di persone che morirebbero di fame.

Di fronte a questo scenario terribile appare assurdo che in Italia non si dia più impulso alla diffusione delle ecotecnologie e anzi le si ostacolino con ogni sorta di lungaggine burocratici, intralci tecnici, disposizioni insidiose e vessatorie.

L’Italia è in una crisi sistemica anche perché è in grande ritardo ecotecnologico: non possiamo continuare a sprecare energia e a osteggiare la diffusione delle fonti rinnovabili mentre proprio il nostro disastroso bilancio energetico contribuisce a togliere ricchezza alle famiglie e a penalizzare la capacità delle nostre industrie nella competizione internazionale.

Centinaia di impianti solari e eolici, già autorizzati o in corso di autorizzazione, sono bloccati.

E in particolare assistiamo a una demonizzazione delle pale eoliche. La loro presenza è osteggiata. Perché?

Le pale eoliche rispettano l’aria, l’acqua, la terra, gli umani, gli animali e le piante.

Ma alcuni le trovano, semplicemente, brutte.

Esse vengono osteggiate perché non soddisfano in senso estetico di alcuni e in nome di questo senso estetico si ferma una delle invenzioni più necessarie e geniali della nostra epoca. Che strano senso del bello, coltivato nei salotti del delirio.

Noi troviamo meravigliose le pale eoliche, perché contribuiranno a salvarci dall’inquinamento e dalla guerra per l’energia, perché sono pulite, perché si muovono con eleganza poetica, sospinte dal vento.

E ci siamo riuniti per abbracciarle per far sapere loro che le amiamo.

Abbiamo un progetto semplice e chiaro per salvare l’Italia da un destino miserrimo. Ci sono milioni di nuovi posti di lavoro nel settore dell’efficienza energetica, nuove risorse per le famiglie e le imprese, aria più pulita e minori spese mediche nelle città con i livelli di inquinamento perennemente fuori legge.

Le pale eoliche ci possono dare un grande aiuto.

Noi le amiamo”.

(Fabio Roggiolani - Jacopo Fo)

firma la petizione

Se disponi già di un account esegui il login, altrimenti procedi alla registrazione e firma riempiendo i campi qua sotto.
Email e password saranno i tuoi dati account, potrai così firmare altre petizioni dopo aver eseguito il login.

Attenzione l'email deve essere valida al fine di poter convalidare la tua firma, altrimenti verrà annullata.

firme recenti

bacheca

Ancora nessun commento