DOCENTI PRECARI-CONTRO INSERIMENTO A PETTINE IN GRADUATORIE AD ESAURIMENTO (già PERMANENTI)
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In seguito alle recenti novità derivanti dalle sentenze del TAR e del Consiglio di Stato e dai successivi interventi del Governo ( DL 134/09) sentiamo urgente necessità di precisare quanto segue:
• con la trasformazione delle graduatorie da permanenti ad esaurimento e conseguente impossibilità di trasferimento, i docenti già inseriti hanno maturato delle legittime aspettative che, vista le nuova situazione, verrebbero del tutto disattese;
• tanti docenti già precari da tempo (anche 20 anni! ) verrebbero a perdere di fatto il posto di lavoro e qualsiasi possibilità di costruirsi un futuro nella scuola, già minata da tagli eccessivi al personale docente e da pochissimi inserimenti a ruolo;
• nessuno ha fatto presente che per favorire circa 15.000 docenti, aderenti al ricorso ANIEF, si lederebbero i diritti di una massa ben consistente di docenti precari già iscritti nelle graduatorie ad esaurimento;
• siamo in totale disaccordo con qualsiasi inserimento a pettine, anche se dal 2011, che non farebbe altro che togliere il posto ad alcuni precari per attribuirlo ingiustamente ad altri;
• facciamo presente che ormai da anni la scuola viene minata continuamente da interventi destabilizzatori messi in atto da soggetti che hanno l’unico scopo di arricchirsi alle nostre spalle, appoggiando di volta in vota chi risulta per loro più conveniente, creando una situazione di scontro tra il personale docente che non è più accettabile;
Per finire, coscienti che lo stesso DL 134/09 sfavorisce di fatto tutti i precari ( nessuno escluso ) sia dal punto di vista economico che di sviluppo della carriera, specifichiamo che questo non è che il primo atto di una protesta che coinvolgerà al più presto tutti i docenti precari e quelle sigle sindacali, con cui abbiamo già preso contatto, sensibili alle nostre istanze.
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2009-10-29 12:03:20Aggiunta il:
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Consiglio d stato boccia tagli,risarcire i prof danneggiati -
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Non mollate la presa.
Evidentemente molti precari ansiosi e pessimisti hanno smarrito la capacità di individuare le priorità! Smarriti e accecati hanno progettato questa petizione, si sono aggrappati alle illusioni che la Gilda, il Ministro, il senatore Pittoni elargivano. Certo, capisco che per alcuni queste illusioni erano allettanti.
Non capisco però, come fai a non indignarti per i tagli operati nella scuola solo sulle spalle del precario, come fai a non indignarti quando i soliti docenti di ruolo si spartiscono i “progettini” che raramente si dimostrano validi, come fai a non indignarti quando nei laboratori non sono disponibili materiali, strumenti, come fai a non indignarti quando crollano i controsoffitti e muoiono alunni e colleghi, come fai a non indignarti sul fatto che quasi tutte le scuole non sono a norma e che non vengono rispettate le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, come fai a non indignarti sui continui insulti che molti esponenti di questo governo hanno elargito nei nostri confronti, come fai a non indignarti sulla situazione delle scuole paritarie che molto spesso di paritario non hanno nulla, come fai a non indignarti quando nella scuola colleghi che appartengono al paleolitico non conoscono la normativa per l'integrazione degli alunni in situazione di handicap, distruggendo un lavoro delicatissimo che con fatica si costruisce all'interno dei Gruppi di lavoro di Istituto e di classe. Come fai a non indignarti sul fatto che nessun docente di ruolo è costretto ad aggiornarsi, quando noi invece siamo costretti a fare concorsi, abilitazione SISS, corso di specializzazione per il sostegno e come se non bastasse, la fregatura dell'anno di formazione senza il quale non si è degni del ruolo!!!
Se vuoi posso continuare... ma rischio di annacquare il seguente concetto:
Questo governo, mai come in passato, sta tentando di aizzarci uno contro l'altro. Precari contro precari, precari contro colleghi di ruolo, docenti contro genitori, docenti del sud contro docenti del nord, presidi contro tutti, scuola pubblica contro scuola privata, docenti comunisti contro docenti di destra (e quale destra!!!).
Ti vuoi rendere conto di questo o no???
Vuoi renderti conto che questa petizione è puro odio seminato ad arte da questo tipo di politica?
In media, considerando graduatorie di circa 40 docenti, un paio di colleghi chiedevano il trasferimento ed un paio si aggiungevano da altra provincia, in più qualche nuovo inserimento.
Sicuramente allungare fino a cinque anni il periodo minimo di servizio "effettivo" in ruolo prima di poter chiedere il trasferimento sarà un filtro efficace nel limitare gli spostamenti, nonché una soluzione inconfutabile per garantire la continuità didattica.
Se sei precario da 12 anni non è certo imputabile ai trasferimenti ma alla reiterazione dei contratti a tempo determinato anche in presenza di posti liberi e vacanti ed alla proliferazione di abilitazioni soprattutto su quelle classi di concorso già sature.
Di colleghi ansiosi e pessimisti ne ho conosciuti anche io; mi parlano dei tagli lineari operati nella scuola solo sulle spalle del precario, mi parlano delle differenze di trattamento tra docenti di ruolo e docenti a tempo determinato pur svolgendo lo stesso tipo di servizio ed avendo le medesime responsabilità, mi parlano dell'impossibilità di stipulare un mutuo per l'acquisto di una casa, di non essere più in età per avere figli...
presentata anche in tutte le province delle Marche,abbiamo combattuto inutilmente contro i mulini a vento.
Sara Petrucci
Insomma, è una vergogna, l'ennesima vergogna italiana! I danni saranno incalcolabili, forse ancora più devastanti del bonus-truffa "donato" ai sissini.
Roberto Bertoldi (Assisi- PG)
Dimentichiamo, omettiamo, diciamo pure le bugie, capisco che il momento è cruciale per tutti.
Nella Finanziaria 2006 era previsto, come tutti sappiamo, un piano triennale di 150000 immissioni in ruolo che avrebbe attenuato in modo decisivo la piaga del precariato della scuola, unico settore della Pubblica amministrazione con lavoratori precari di 40, 45 anni con più di 15 anni di servizio.
Nel 2007, il ministro Fioroni trasformò le graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento, progettando anche le code. Per chi non lo sa o fa finta di non saperlo o si è svegliato solo adesso, già allora l’Anief si oppose con dei ricorsi.
Essendo già state previste dalla legge Finanziaria le tanto desiderate 150000 immissioni in ruolo, ed essendo che di questo piano triennale è stata effettuata la prima tranche di 50000 assunzioni. Dato il fatto che stavo creando la mia famiglia sposando la “morosa”, ho scelto di inserirmi, cambiando provincia, nelle graduatorie della provincia di residenza, certo del fatto che entro tre anni sarei entrato di ruolo.
Questo era il patto. Queste erano le condizioni per la scelta della provincia. Le scelte operate dai docenti sono state fatte in base a questi numeri, a queste promesse, questo è il dato principale e determinante. Scelte affrontate con la consapevolezza che era un “compromesso”; tutti sapevamo che chiudere le graduatorie senza dare la possibilità del trasferimento era una cosa sbagliata, ma digeribile solo in vista delle immissioni in ruolo.
Il governo Berlusconi ha rotto questo patto, si è inventato i tagli non necessari, senza tener conto di ciò che era stato promesso. Bisogna ricordare anche che nel 2009 è stato concesso a chi si abilitava nello stesso anno, di inserirsi a scelta in una provincia. Questa scelta poteva essere fatta a fronte dei tagli in corso ed ingiustamente rispetto a chi, come me, non avrebbe più potuto trasferirsi.
Niente più ruolo e neanche un contratto a tempo determinato per effetto dei tagli ingiusti. Per cui posso dire che tutti siamo stati raggirati, sia chi oggi reclama il trasferimento, sia chi vuole per forza creare un allarme sociale che non dipende certo dalla conferma del diritto al trasferimento per merito, ormai sancito a gran voce, ma dai tagli ciechi, grossolani alla scuola operati solo sulle spalle dei precari.
Dunque, i sacrifici, oltre ad averli fatti nella prima provincia, durante il primo anno di insegnamento, ho dovuto affrontarli nuovamente, con l’istituzione delle code. Pur di lavorare per “campare” la famiglia, pagare il mutuo, ho rifatto le valigie. Raggirato e bastonato sono partito verso una regione che dista più di 1000 km da casa.
Ed io, che ho passato la vita a studiare; laurea di primo livello, laurea di secondo livello, corso biennale abilitante, corso di specializzazione per il sostegno, tre corsi di perfezionamento, un master, una pubblicazione presente in molte biblioteche italiane, iscritto ad un’altra laurea magistrale per sete di conoscenza e nutrimento dello spirito, io che ho servito il paese in ogni modo, che ho rischiato la vita come Carabiniere sotto le case dei magistrati e facendo ordine pubblico negli stadi e nei vari G8, io che continuo ad essere utile al paese nella scuola pubblica (ovviamente da precario ed in coda), io che sono stato un artigiano ed imprenditore che ha resistito quasi dieci anni in una delle regioni più difficili. Io che devo subire ogni giorno le accuse di essere incapace, io che devo sentirmi dire che ai docenti del sud dovrebbero fare corsi intensivi, o che sono un drogato che inculca il comunismo agli alunni nonché, grandissimo fannullone. Io che ho abbandonato mia moglie e mia figlia il giorno stesso del battesimo perché il “ministro” Gelmini ed il “ministro” Tremonti si sono inventati tagli alla scuola non necessari, io che continuo a lavorare sodo tra sconosciuti, convinti ormai dalla propaganda leghista, di appartenere ad una razza superiore!
Io che ho fatto tutte queste cose inutili, sono un folle, un fannullone, un incapace, devo cambiare mestiere! Devo rimanere senza lavoro, o scavalcato da chi ha meno esperienza di me, meno titoli di me, da chi si è arenato nello studio, da chi ha preso una abilitazione dieci anni fa e non ha più insegnato. Magari anche da chi non è ancora abilitato all’insegnamento, ma ha insegnato su tutti quei posti vacanti di cui il nord abbonda (sui posti di sostegno tutto ciò è stato devastante, al nord manca una vera cultura dell’inclusione).
Adesso nessuno, proprio nessuno può accampare diritti per la propria posizione quanto è vero che l’Italia ed ogni civiltà civile e democratica deve rispettare, fosse anche il diritto richiesto da un singolo cittadino, i principi sui quali si fonda. Passare sopra un diritto sancito più volte dai nostri giudici, dalla nostra corte costituzionale, dal nostro Presidente della Repubblica, sarebbe come rinnegare la nostra patria, la democrazia, i nostri valori.
Certo ormai questo governo ha fatto diventare un valore il populismo che propone con tanta forza e che confonde le menti. Per cui se una maggioranza vuole una cosa, questa cosa diventa legittima e giusta.
Non è così. Bisogna rispettare i principi stabiliti dalla nostra bellissima, modernissima, validissima costituzione. Scritta da politici che uscivano da un periodo terribile della storia mondiale.
Ora non venite a dirmi che cito la costituzione solo perché mi fa comodo! Capisco, in parte, le paure di chi non gradisce il trasferimento del precario che chiede di essere inserito e trattato al pari degli altri. Per sensazioni di tipo empatico posso sentire anche la delusione di vedere che uno più bravo possa scavalcare in graduatoria uno meno bravo, sentire la delusione del fatto che l’ultimo arrivato, l’intruso, possa mettere a rischio una graduatoria ormai vista da molti come proprietà privata.
Certo è che non si può regolare il reclutamento dei docenti con la logica del nonnismo; in questa provincia sono arrivato prima io quindi per te non c’è posto! Qui i più bravi sono quelli che arrivano prima! Sono quelli che hanno fatto una scelta come tutti gli altri, ma che hanno avuto la fortuna di scegliere il posto più favorevole! Questa non è una graduatoria di una provincia italiana, ma la mia graduatoria! Questa non è la scuola pubblica italiana ma la mia scuola (privata)! Io ho fatto dei sacrifici che altri non hanno fatto (tutti gli attivisti no pettine adesso parlano dei sacrifici, addirittura danno spazio ai sacrifici dei docenti del sud che sono a pettine al nord e non vogliono i trasferimenti, chi l’avrebbe mai detto)!!! E così via…
Il problema non è la costituzione, il problema è sempre il solito. Il prepotente che vuole vincere sul più debole. L’accumulo di potere da spendere in modo capriccioso. Lasciare in una condizione di disperazione il docente precario per farlo rimanere incollato al sedere del politico di turno, del sindacato di turno. Metterlo in contrasto con il suo collega più sfigato. Dividere la categoria per mantenere il proprio bacino di voti o iscrizioni!
I cari colleghi del sud che nel 2007 hanno scelto di rimanere al nord, che come me hanno fatto tanti sacrifici, dovrebbero indignarsi dei tagli, delle mancate immissioni in ruolo sottratte dal governo Berlusconi e degli innumerevoli insulti rivolti ad una categoria che, lavorando in determinati quartieri, si può definire composta da veri e propri missionari. Soldati “meridionali” al fronte, contro una politica che lascia in situazione di svantaggio sociale intere aree del nostro paese. Intere categorie di imprenditori abbandonati ai soprusi della criminalità organizzata. Edifici scolastici che sono poco più che capanne e tanto altro ancora.
Docenti che oggi si ribellano all’ennesimo sopruso.
Senza dire che chi si è già trasferito per le proprie personali ragioni, oggi vuole impedire agli altri di farlo.
E’ pazzesco.
Bisogna ricordare che il trasferimento è un diritto che è stato mantenuto, negli anni delle graduatorie ad esaurimento, ai docenti di ruolo (ovviamente consente ai provveditori del nord di mandare a casa i docenti del sud. Strano, dove finisce a tal proposito, la tanto declamata continuità didattica?). Se guardiamo oggi tutti i siti dei sindacati sono in assoluta evidenza le istruzioni per la mobilità. Volete la continuità didattica? Allungate il periodo di vigenza delle graduatorie permanenti (visto che le GAE dovrebbero essere ormai cosa defunta). Dilatate il periodo che passa tra immissione in ruolo e trasferimento o assegnazione provvisoria.
Le code sono una mortificazione per chi è meritevole e per la scuola italiana. Un diritto negato all’alunno, al cittadino che vuole il meglio.
I furbetti sono quelli che trovandosi fortuitamente in una posizione vantaggiosa, a discapito del merito, vogliono raggiungere il ruolo faticando meno di chi è più bravo. I sacrifici li abbiamo fatti tutti, per fatica intendo la preparazione pedagogica, scientifica, umanistica e tanto altro, acquisita nel tempo e dimostrata dai docenti più bravi ad innumerevoli commissioni.
Se nuovamente questo governo cercherà di trovare strade alternative per non ottemperare a quanto deciso dalla corte costituzionale, si potrà dire di essere in una vera dittatura.
Siete pronti a rinunciare alla democrazia in cambio di un privilegio? Siete pronti a rinnegare la nostra costituzione in cambio di un effimero vantaggio? Siete pronti ad appoggiare chi vuole dividere i docenti, i cittadini italiani? Siete pronti ad una scuola che vuole i privilegi?
Si, siete pronti, è questo il dramma.
Siamo pronti a tutto pur di avere un vantaggio. Siamo affamati. Siamo divisi.
Uniamoci. Non è la lotta pettine-coda che può aiutarci, dobbiamo chiedere con forza il ruolo su tutti i posti liberi e vacanti. Per questo dovrebbero lottare i sindacati. Per questo dovrebbero appoggiarci i colleghi di ruolo. Solo questo può garantire la continuità didattica.
Questa iniziativa delle raccomandate avreste dovuta farla per bocciare la “politica scolastica” dei governi che hanno fatto del docente precario una risorsa da sfruttare e buttare via all’occorrenza. Invece vi fate corteggiare da un ministro che vi ha già fortemente danneggiato, da un governo che ha insultato tutti con le parole del Presidente del Consiglio, da un Senatore Pittoni che ha già creato, insieme ai primi, non pochi problemi alle casse dello stato.
- PER AVERE SEMPRE MAGGIOR VISIBILITA' DOBBIAMO CERCARE DI AVERE POSSIBILMENTE UN REFERENTE PER OGNI PROVINCIA. CHI SI VUOL PROPORRE CONTATTI UNO DEI SEGUENTI INDIRIZZI:
ISABELLA PANDUCCI: mpanduc@tin.it
O DIRETTAMENTE mdp.nopettine@hotmail.it
- DAL 14/03 AL 19/03 FAREMO LA "SETTIMANA DELLA RACCOMANDATA" : OGNI DOCENTE CONTRARIO ALL'INSERIMENTO A PETTINE DOVRA' SPEDIRE AL MIUR UNA RACCOMANDATA CON IL TESTO RIPORTATO QUI SOTTO:
All'attenzione del Ministro della Pubblica Istruzione
Io sottoscritto/a _____________________ insegnante a tempo determinato nella provincia di _____________________
sono contrario/a alla riapertura delle graduatorie provinciali che la legge 296/2006 ha trasformato
da Graduatorie Provinciali Permanenti in Graduatorie ad Esaurimento, quindi blindate, ossia non suscettibili di nuovi inserimenti.
Il sottoscritto chiede pertanto il rispetto di tale legge, che stabilisce regole precise per i precari di TUTTE le regioni d'Italia
ed il riconoscimento delle LEGITTIME aspettative di chi ha scelto di lavorare da anni nella stessa provincia, garantendo così continuità al sistema scuola.
LA RACCOMANDATA VA INVIATA AL SEGUENTE INDIRIZZO:
AL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
VIALE TRASTEVERE 76/A
00153 ROMA
Colleghi, il contributo di tutti è fondamentale, quindi diamoci da fare perché ancora possiamo raggiungere il nostro legittimo scopo. Non fatevi fuorviare da false informazioni che danno tutto come già definito.
precedenti voci in bacheca n. 4-5 e 8,affinchè vengano
convalidate le firme,se no non saranno valide per la petizione in corso.Grazie e saluti a tutti Voi.-
in data 2/12/2009 di osservazione sull'inserimento a pettine
nella graduatoria unica dal 2011 a: pubblica istruzione,a direzione regionale marche,urp ancona,snals marche,cgil,
cisl,ugl,uil e leganord marche.Pertanto invito tutti voi ad
inviare le vs. osservazioni ai suddetti organi sia nazionali che
regionali,in modo da far sentire maggiormente la ns. voce.
Sara Petrucci
Numerose firme sono ancora accompagnate dalla dicitura tra parentesi "non verificato". Come è già stato ricordato nel messaggio #4 le firme non verificate NON VALGONO ai fini della petizione!! E' NECESSARIO far scomparire tale dicitura per la convalida della firma. Su come procedere per la VERIFICA della FIRMA vedasi il messaggio #5.Grazie!
Le scelte da fare non vogliono essere di nessun colore politico ma solo il frutto del buonsenso delle persone che cercano di andare incontro alle esigenze dei docenti precari. Per maggiori informazioni rivolgersi a: mpanduc@tin.it.
se possibile trovate i 2 minuti necessari a firmare anche la nostra petizione (che è simile) in categoria "lavoro": SCUOLA - GRADUATORIE AD EASURIMENTO: NO AI NUOVI INSERIMENTI
http://www.petizionionline.it/...
Ho già affisso nella mia bacheca l'invito a firmare anche qui!
Grazie!
Siti che linkano questa petizione
- 2799http://docentiscapigliati.splinder.com/post/21651090/PETIZIONI+online+contro+PETTIN
- 1058http://www.gildavenezia.it/primo.html
- 369http://www.facebook.com/home.php?
- 295http://webmailvtin.alice.it/cp/ps/mail/SLcommands/SLEmailBody?l=it
- 247http://www.aetnanet.org/index.php
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- 116http://www.orizzontescuola.it/node/13494
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