APPELLO MUSEO DI VILLA CROCE

- firma ora
Obiettivo firme : 712 / 1000
siti consigliati

In vista della scadenza dell’incarico dell’attuale direttore del Museo d’Arte Contemporanea “Villa Croce” di Genova, considerando che il regolamento vigente prevede una nomina interna alla pubblica amministrazione di un funzionario in qualità di futuro direttore a vita, richiediamo che tale normativa sia emendata in favore dell’istituzione di un concorso pubblico.

La finalità è che tale concorso garantisca un direttore professionalmente riconosciuto tale da parte di una commissione di esperti super partes e pertanto che tale nomina sia affidata in base alla presentazione di un progetto per il museo e di un curriculum adeguato, che attesti un’attività consolidata almeno in ambito nazionale, e che la durata di tale nomina sia temporanea e non permanente, seppure rinnovabile.

Per rendere trasparenti le modalità del concorso è fondamentale altresì rendere pubbliche quali risorse economiche siano destinate al Museo di “Villa Croce” nell’ambito della gestione dalla Fondazione per la Cultura.

Questa richiesta muove dalla convinzione che la cultura non dovrebbe essere gestita come affare privato, essendo essa sicuramente un valore in sé, ma anche un potente mezzo di comunicazione per qualificare l’immagine di una città e di una nazione e una fonte di ricchezza non trascurabile rispetto a un largo e variegato indotto, la cui crescita economica e qualitativa può essere incentivata anche attraverso il richiamo del turismo culturale.

Riteniamo che in questo momento di profonda crisi che limita in modo drastico e sconsiderato le risorse da destinare al settore culturale, sia non solo eticamente fondante, ma quanto mai opportuno evitare la dispersione di tali energie. Il ruolo del direttore di un museo d’arte contemporanea va affidato a un professionista che abbia, oltre a un’approfondita conoscenza teorica della materia, un bagaglio di esperienze maturate sul campo, non esclusivamente a livello locale, utili a conferire credibilità all’istituzione museale che va a dirigere, per rendere fluido lo scambio collaborativo con altre istituzioni di pari valore. Una buona programmazione che dà visibilità al museo può inoltre implementare le risorse attivando supporti economici esterni.

Nonostante l’appello muova da una problematica locale, invitiamo a firmare tutti coloro che imputano la marginalità dell’arte contemporanea italiana alla mancanza di un sistema istituzionale qualificato, in cui troppo spesso le rare realtà museali presenti sul territorio sono defunzionalizzate e cannibalizzate da un fondamentalismo politico accentratore e senza competenza.

Antonella Berruti Francesca Pennone, Pinksummer (Genova)
Anna Daneri, Peep-Hole (Milano)

firma la petizione

Firma con Firma con Firma con
O

Se disponi già di un account esegui il login, altrimenti procedi alla registrazione e firma riempiendo i campi qua sotto.
Email e password saranno i tuoi dati account, potrai così firmare altre petizioni dopo aver eseguito il login.

Privacy nei motori di ricerca? Usa un soprannome:

Attenzione, l'email deve essere valida al fine di poter convalidare la tua firma, altrimenti verrà annullata.

fai una donazione

Aiuta a mantenere Petizioni Online libero e gratuito.
Fai un contributo in denaro, questo permetterà alla petizione APPELLO MUSEO DI VILLA CROCE di rimanere in vita ed essere diffusa.


Tutte le donazioni saranno destinate al mantenimento della petizione. Basta anche solo una piccola donazione.
Supporta la causa

informazioni

2010-11-19 04:55:42Aggiunta il:

un anno fa 

galleria pinksummer Da:

Cultura e Società In:


Sostenitori ufficiali della petizione:
Antonella Berruti, Francesca Pennone - pinksummer, Anna Daneri - peep-hole

 

tags

Nessuna tag

 

condividi

Invita amici dalla tua rubrica

 

codici per incorporamento

URL diretto

URL per html

URL per forum senza titolo

URL per forum con titolo

 

Widgets

728x90

 

468x60

 

336x280

 

125x125

 

 

 

 

 

firme recenti

vedi tutte le firme

bacheca

11/12/10
galleria pinksummer
Oggi sabato 11 dicembre 2010 è apparso su “Il Secolo XIX” un articolo intitolato “L’arte in cambio di box” in cui una holding detta Multicon guidata da Ivan Drogo ipotizza paradossalmente la privatizzazione del museo d’arte contemporanea di Villa Croce attraverso un project financing diretto dall’ architetto Roberto Burlando. Ivan Drogo premette che la holding non è composta da mecenati: Multicon chiede di poter costruire un parcheggio costituito da 100 box sotto il parco di Villa Croce, e, oltre a questa concessione di stampo speculativo, offre di ampliare e restaurare il museo previa garanzia di poter gestire lo stesso direttamente per ben 30 anni. Zizek nel saggio sulle cause perse afferma che in assenza delle cause proliferano gli effetti, parafrasando si potrebbe affermare che in assenza di una politica culturale o meglio della politica tout court si generano fenomeni assai pericolosi i cui fini sono perlomeno dubbi. Sullo stesso articolo viene riferito un presunto interesse da parte dell’Assessore alla Cultura Andrea Ranieri, a cui chiediamo con urgenza di esprimersi rispetto al futuro del Museo, considerando anche il fatto che non si tratta di un'ipotesi astratta, ma compare documentata sul sito della Multicon Holding in una fase di fattibilità avanzata. Entrando poi nel merito della proposta modalità di gestione del museo, siamo contrari che la direzione venga decisa a tavolino da privati mai coinvolti, che si sappia, prima d’ora, nell’arte contemporanea. Ribadiamo: un concorso pubblico per idee e a mandato temporaneo giudicato da una commissione di esperti super partes e riconosciuti tali, è l’unica via che garantisca un futuro decoroso al Museo d’arte Contemporanea di Villa Croce. Anteporre il contenitore al contenuto, ancora una volta, rischia di spostare i termini rispetto alla specificità e alle esigenze di quello che dovrebbe essere un museo di arte contemporanea.
1/12/10
galleria pinksummer
Oggi, 1 dicembre 2010, Sandra Solimano, direttore del Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce, ha rassegnato le dimissioni. Cesserà l'incarico di direttore del Museo di Villa Croce a partire dal 31 Dicembre 2010.
25/11/10
galleria pinksummer
In vista della scadenza dell’incarico dell’attuale direttore del Museo d’Arte Contemporanea “Villa Croce” di Genova, si chiede che l’amministrazione comunale, avvalendosi della facoltà concessa dall’art. 8 del Regolamento dei Civici Musei di Genova, secondo cui la direzione va affidata DI NORMA ad un funzionario comunale, e che pertanto in sé prevede la possibilità di deroga, bandisca un concorso pubblico internazionale per la scelta del direttore del Museo.
Questa precisazione perché c’è stato segnalato che il Museo di Villa Croce dipende direttamente dal Comune sia per le modalità di nomina del direttore che per i fondi destinati e non dalla Fondazione per la cultura.