Appello contro i tagli alle ore di storia dell'arte dalle scuole secondarie

Obiettivo firme : 6665 / 10000
siti consigliati
  • Hotel a Alle
    Alberghi a Alle online. Con foto e descrizioni dettagliate.
    www.booking.com/alle-hotels

Preso atto della riduzione degli orari di storia dell'Arte nei licei e la sua scomparsa dagli istituti tecnici e professionali dovuti alla riforma Gelmini, ci appelliamo al Ministro della Pubblica Istruzione affinchè riveda questa decisione che ci lascia insoddisfatti e interdetti.
Non possiamo che manifestare il nostro
disappunto in merito a punti della riforma che troviamo ideologicamente pericolosi, a partire dalla sua impostazione classista:

La disciplina "Storia dell'arte" rimane, infatti, sostanzialmente nei licei, scuole che nella mente dei riformatori sono le destinatarie di un'umanità superiore, appunto di serie A. L’insegnamento della Storia dell’Arte sparisce infatti dal Professionale, rimanendo nel Tecnico, pur decurtata di ore, in un unico indirizzo, quello Turistico.

Siamo contrari al messaggio per cui le discipline tecniche hanno maggiore dignità rispetto a quelle umanistiche
Ci sembra del tutto ingiustificato che le ore di insegnamento di Storia dell’Arte diminuiscano al liceo artistico per evidenti ragioni di indirizzo di studi e, soprattutto, che al liceo classico, si adotti la scelta penalizzante di assegnare una sola ora settimanale alla disciplina.
Si chiede pertanto di assicurare agli studenti della Scuola italiana e, in particolare, a quelli del liceo classico ed artistico, un insegnamento della storia dell’arte adeguato affinché si possa garantire in modo efficace la formazione disciplinare e culturale dei nostri studenti. Infine, se vogliamo che i cittadini di domani difendano i principi enunciati nell’art.9 della Costituzione, occorre che conoscano il patrimonio storico-artistico che saranno chiamati a salvaguardare. O è proprio questa consapevolezza che si vuole cancellare?

La società civile

firma la petizione

Firma con Firma con Firma con
O

Se disponi già di un account esegui il login, altrimenti procedi alla registrazione e firma riempiendo i campi qua sotto.
Email e password saranno i tuoi dati account, potrai così firmare altre petizioni dopo aver eseguito il login.

Privacy nei motori di ricerca? Usa un soprannome:

Attenzione, l'email deve essere valida al fine di poter convalidare la tua firma, altrimenti verrà annullata.

fai una donazione

Aiuta a mantenere Petizioni Online libero e gratuito.
Fai un contributo in denaro, questo permetterà alla petizione Appello contro i tagli alle ore di storia dell'arte dalle scuole secondarie di rimanere in vita ed essere diffusa.


Tutte le donazioni saranno destinate al mantenimento della petizione. Basta anche solo una piccola donazione.
Supporta la causa

informazioni

2010-02-11 04:25:55Aggiunta il:

2 anni fa 

Barbara.collevecchio Da:

Scuola ed educazione In:


Destinatario petizione:
Ministro della Pubblica Istruzione

 

tags

arte, cultura, politica, scuola

 

condividi

Invita amici dalla tua rubrica

 

codici per incorporamento

URL diretto

URL per html

URL per forum senza titolo

URL per forum con titolo

 

Widgets

728x90

 

468x60

 

336x280

 

125x125

 

 

 

 

 

firme recenti

vedi tutte le firme

bacheca

23/1/11
Edoardo Brunelli
A_T_T_E_N_Z_I_O_N_E_!!!!___ CONTROLLATE se accanto al nome appare la scritta :(non verificato) Questo vuol dire che la firma NON E' VALIDA
La ragione è la MANCATA REGISTRAZIONE>>> NON SI DEVE FIRMARE APPENA SI ENTRA NEL SITO<<<< MA SOLO DOPO AVER EFFETTUATO LA REGISTRAZIONE:
1- in alto sotto il titolo (dove c'è "homepage"), clicca su "registrazione".(lo trovi in alto sulla destra)
2- inserire nome utente, due volte indirizzo mail, due volte password, le due parole di sicurezza (captcha) e premere ok.
3- Messaggio di sistema: "La registrazione si è conclusa bene ma per attivare l'account devi cliccare un link che riceverai sulla tua posta".(la email arriverà dopo pochi minuti)
4- Cliccare sul link che trovi nella email
5- In questo sito, cliccare su "petizioni" e su "Coca Cola un cane randagio...morire senza soccorso".(apparirà la scheda che avvia la certificazione della firma)
6-Eseguire il 'login' compilandolo con il nome utente e con la password immessa in sede di registrazione e SOLO DOPO
7-Cliccare sul tasto "firma" (dove c' è la casella "Commento"con la frase "Sottoscrivo questa petizione").
E' strettamente necessario passare prima dalla casella "registrazione", in alto: se non si esegue
prima la registrazione, se si firma subito la petizione la firma NON è valida!
PER COLORO GIA' REGISTRATI SI PASSA DIRETTAMENTE AL LOGIN DOPO AVER SELEZIONATO LA PETIZIONE DI COCA COLA E DOPO LA SOTTOSCRIZIONE SI DEVE CONVALIDARE LA FIRMA NELLA SCHERMATA CHE APPARIRA'
<<<<r-e-n-d-e-t-e-___l-a___f-i-r-m-a___v-a-l-i-d-a>>>>></r-e-n-d-e-t-e-___l-a___f-i-r-m-a___v-a-l-i-d-a>
18/10/10
Valerio Ricciardi
@ # 23 Gasparelengo

Senza arrivare ai toni personalmente polemici di chi ha scritto il post che mi ha preceduto, mi permetto educatamente di dissentire in modo SOSTANZIALE col suo assunto.

Sono un diplomato del 1978 (in un prestigioso Liceo Classico pubblico a Roma) che poi nella vita ha proseguito gli studi in campo scientifico: Scienze della Terra, di solito sommariamente definita Geologia. Oggi sono un giornalista scientifico che si occupa soprattutto di divulgazione, specie nel settore dei Beni Culturali e dell'Archeologia, e un fotografo specializzato in Beni Culturali e architettonici nel senso più lato.

Il 1978 è assai lontano: posso dire, dopo 32 anni dalla mia maturità, che sulla mia formazione, sul mio modo di essere cittadino, di capire, di giudicare, di discernere il vero dal falso, un articolo scientifico scritto da un buffoncello pseudo-scientifico dalla penna facile o da un serio e prudente studioso, un editoriale di economia redatto da qualcuno che vuol portare avanti una tesi predefinita per ragioni politiche o da un freddo e obiettivo analista della realtà, ha influito MOLTO di più la mia formazione umanistica, filosofica, di storia dell'arte al confronto con tutti gli esami di Fisica, Chimica e Matematica che mi son digerito alla Sapienza.

Un tempo ci fu la Riforma Gentile. Mirava a costruire una società rigidamente divisa in classi: chi, in fondo, era già predestinato per censo e per cultura familiare a far parte dal nucleo di eletti da cui doveva essere tratta la classe dirigente, e chi doveva limitarsi ad essere parte di un apparato produttivo, che era importante solo fosse efficiente e valido nello svolgere un compito che solo in minima parte si era scelto, ma che era stato definito dalla richiesta cogente di manodopera più o meno qualificata del momento.

"Carmina non dant panem", è vero, ma proprio per chi invece di un futuro all'Università ha la prospettiva di cercarsi un buon impiego operativo, di diventare un valido impiantista, un elettrotecnico, un idraulico rifinito, un elettrauto o un odontotecnico sarebbe fondamentale ricordare sempre che una buona infarinatura di quella cultura umanistica che a lei pare tanto "decorativa" venisse fornita finché si è in tempo:
completati gli studi, se va tutto bene avrà il suo diplomino, e per il resto della vita non riaprirà mai, per studiarlo, un testo di Storia dell'Arte.
Perciò è entro i suoi diciotto anni che si può fare qualcosa per evitare che venga fuori un individuo che sistematicamente perferirà la partita di calcio su Sky ad una puntata di SuperQuark, che guarderà come fossero dei fessi che non han di meglio da fare (mentre se avanza mezz'ora per giocare con le macchinette mangiasoldi al bar allora va benone) le file davanti alle Scuderie del Quirinale per la mostra su Antonello da Messina, ossia... una bestia.

Io non credo che lei desideri che l'umanità, nella sua grande maggioranza, sia composta da bestie. Lei vorrebbe, mi par di capire, una umanità preparata per fare quello che serve alla società. Il fatto che lei ritenga che la cultura umanistica sia inutile per usare bene un calibro millesimale, mi fa strabuzzare gli occhi.
E sospettare che lei, studi umanistici, non ne abbia per sua sfortuna fatti, anche se magari sarà un bravissimo professionista nel suo campo.

Il punto è che quando lei parla di un chirurgo, di un ingegnere, di un matematico (tutte figure altamente scolarizzate) sembra ritenere che capire perché ci piace istintivamente un rettangolo che ha fra i suoi lati una proporzione pari alla sezione aurea del raggio di un cerchio, non serva allo scopo.

Invece serve, eccome.

Sa in cosa è laureato il massimo "guru" dell'informatica mondiale, un dipendente della Digital Equipments che prende un sontuoso stipendio solo per essere sempre disponibile a salire su un Jet Executive sempre pronto all'aeroporto più vicino a casa sua, e precipitarsi dove è andato nel pallone più completo completo il mainframe che governa la rete intranet di una multinazionale.? In ingegneria informatica? Naaaaah. In matematica pura? Naaaaah. In Ingegneria elettronica? Naaaah. E' laureato in filosofia, porta il turbante ed è di religione sikh.

La sua forma mentis logico-filosofica gli permette una visione di insieme dei problemi sconosciuta ad un tecnico, per bravo e preparato che sia. Il tecnico può analizzare bene un diagramma di flusso, ma la visione del meta-problema riesce ad averla meglio una persona che mentalmente lavora coi criteri della semantica e dell'insiemistica.

A Scienze geologiche, verso il quarto anno mi feci una chiacchierata informale con uno dei miei migliori professori, che mi disse che dopo quarant'anni quasi di insegnamento, si era reso conto di una cosa: al primo anno, massimo fino alla metà del secondo, erano avvantaggiati nel dare esami quelli che avevano una Maturità Scientifica; dopo, quelli che venivano dal classico, ingranavano la quinta, mettevano la freccia di sorpasso e non li riprendei più.
La massima parte dei "110 e lode" aveva la maturità classica, non scientifica e tecnica. In una facoltà scientifica.

A matematica, poi, la differenza era ancora più netta favore di chi aveva fatto studi umanistici!

Ma dubito di poterla convincere. Dovrei, forse, farLe venire troppi dubbi, e chi sono io per fare ciò?

«Povera e nuda vai, Filosofia - dice la turba al vil guadagno intesa. » (dal Canzoniere del Petrarca).
7/8/10
lino lini
@ #23 GaspareIengo

Mi complimento per la visione che Lei ha dell'uomo il cui unico scopo nella vita sarebbe il lavoro cioè la produzione o forse Lei fa riferimento alla Sua vita quella di un VERME (del quale condivide solo il QI intendo) che:
NASCE> produce> mangia> defeca> produce> mangia> defeca> CREPA

La sua ampia visione della vita le permette senz'altro di apprezzare le parole di Goebbels "quando sento la parola cultura la mano mi va automaticamente alla pistola"
E' in buona compagnia come vede...

buon lavoro dunque (oppure devo dire heil Hitler! ?)
26/7/10
John Russo
Il 24 Luglio a Carpi si è tenuto un concerto dei Modena City Ramblers dove si è discusso con il pubblico sugli effetti degli 8 miliardi di EURO di tagli imposta alla scuola statale dalla “riforma Gelmini” Alla presenza di migliaia di fan si è giunti alla conclusione che a Viale Trastevere (Ministero pubblica Istruzione) si taglia il futuro dei nostri giovani. Il 19/07/2010 Il Tar del Lazio afferma con nettezza che le circolari sulle iscrizioni e sugli organici del personale docente e Ata, che rendono operativa la riforma stessa, sono tutte illegittime accogliendo i motivi dei ricorrenti, insomma pur di incassare i pesanti tagli la Gelmini agisce in barba alle regole. l’anno prossimo a causa di questi pesanti tagli immorali oltre all’inevitabile aumento esponenziale delle tasse scolastiche che dovranno pagare i genitori per rimediare alle minore risorse che avranno gli istituti scolastici, ci troveremo senza aule computer, laboratori , insegnanti madre lingua, e con meno ore e materie. Mente assistiamo a questa macelleria sociale, il Tesoro stanzia una "mancia" di 800mla Euro alla scuola della Moglie di Bossi (Bosina- libera scuola dei popoli padani), 20 milioni alla scuola di guerra del Ministro della difesa LaRussa (che già sperpera miliardi di Euro con gli interventi in Iraq e Afganistan) e svariati miliardi alle scuole private, ma alla scuola statale, la nostra scuola, di tutti e per tutti, tagliano 8 miliardi. Per effetto di questi tagli mantengono tre o quattro studenti diversamente abili con un solo insegnante di sostegno all'interno della stessa classe, formano classi che superano i parametri della sicurezza ma per far sembrare tutto ciò una riforma hanno introdotto il 5 in condotta, un provvedimento che invece di combattere il Bullismo vuole imbavagliare gli alunni. Il bullismo, come ogni disturbo comportamentale, non si combatte con i voti. magari fosse così facile. Io ho firmato la vostra petizione perché la cultura, il sublime, l’arte sono importanti non la tele-culturale italica imperante mentre in altri paesi multano o sospendendo programmi la cui componente morale ed etica è di dubbio gusto noi esaltiamo i Corona e le Belen, adesso vi chiedo di firmare la nostra per cercare di arginare il taglio di conversazione in Lingua Straniera dai nuovi tecnici. la scuola è importante per non far spegnere i centri neurali dell'empatia nel cervello. Non lasciamo le singole categorie di insegnanti a lottare battaglie solitarie. ne vale il nostro futuro, Non permettiamo a nessuno di decidere per noi e facciamo in modo che il tempo che i giovani vivono a scuola non sia perso ecco il link
http://www.petizionionline.it/...
24/3/10
GaspareIengo
"LE MATERIE UMANISTICHE SONO FONDAMENTALI."
Questo è quello che pensa un chirurgo mentre opera.
Questo è quello che pensa un ingegnere mentre progetta un circuito integrato, un aeroplano, un grattacielo, un ponte, un motore.
Questo è quello che pensa un amministratore delegato in una riunione del CdA
Questo è quello che pensa un matematico mentre ricerca un nuovo sistema di crittografia
No.
Questo è quello che pensa chi non ha desiderio di contribuire attivamente alla società, focalizzandosi su studi il cui effetto finale è identico al non averli fatti per niente.
Le materie umanistiche sono un hobby, nulla di più, esattamente come lo sono i film, lo sport, i videogiochi.
Chi sceglie di studiarle lo fa per diletto personale, il che è completamente giusto, ma da qui, al voler forzare il piacere di pochi alla mente di molti, non vi è alcuna ragione valida, dato che verrebbe meno l'unica ragion d'essere di queste conoscenze stesse.
"L'ignoranza" nella storia dell'arte non ha conseguenze. Lo stesso non si può dire dell'ignoranza nei campi medico, tecnico, scientifico, economico.
Fermatevi un momento a valutare ciò di cui c'è effettivamente bisogno, e quindi in cosa devono essere istruite le menti.
Sottolineo il "devono".
Ciò perché la scuola deve fornire il necessario per vivere nella società di domani, ed esserne parte integrante di essa, nel flusso dello sviluppo umano.
Molti, anche qui, dicono che è sbagliato purgare ciò che non è necessario e lasciarlo al desiderio solo degli interessati. Eppure, nessuno è capace di fornire una motivazione che giustifichi perché "io" (inteso come non interessato) "debba" interessarmi alla "storia dell'arte".
E' ironico come c'è chi dica che "dovremmo vivere d'arte" mentre digita delle parole di testo su un computer.
E' strano che ci sia chi dica che "permetta di capire le grandi capacità dell'uomo", perché non credo che mi aiuti a comprendere l'elettrodinamica quantistica, una delle più avanzate teorie fisiche, esempio di quanto possa essere brillante l'intelligenza umana.
Ma probabilmente, il motivo è semplicemente che il senso di "cultura" sia stato assorbito da ciò che usualmente è definito "svago", ossia attività fine a se stessa, il cui unico obiettivo è far passare il tempo.
Finché l'Italia avrà questo incomprensibile modo di definire la cultura, chiuso in un passato medioevale, i giovani continueranno ad essere convinti da piccoli di fare qualcosa di importante, per poi rendersi conto, una volta cresciuti, di aver solo perso tempo, e di essere ormai rimasti indietro rispetto ai loro coetanei di altre nazioni, dove, per loro fortuna, la mentalità si è evoluta.
8/3/10
Maria Cioffi
VERIFICATE LE FIRME cliccando sul link inviato sulla vostra casella di posta!!! SALVIAMO LA STORIA DELL'ARTE NELLE SCUOLE
26/2/10
ogy
l'unica cosa che interessa loro è tagliare posti di lavoro nei posti giusti e diminuire l'istruzione, perchè essa è la nostra unica vera forza contro i soprusi. Uno stato che salva le banche e taglia la scuola NON HA FUTURO.
19/2/10
carlo5770
ma la gelmini da dove cazz... è uscita fuori?
18/2/10
Federica Boldrini
Che la gente che governa non abbia alcun interesse per la cultura e per la vita spirituale delle prossime generazioni mi pare evidente... ma questa cosa mi sembra anche grandemente controproducente dal punto di vista economico per il sistema Italia, visto che il patrimoni artistico è una delle nostre principali risorse.
Che tristezza vivere in un paese in declino.
18/2/10
Ninfee
E' vergognoso. Ma a cosa vogliono ridurci?
La storia dell'arte, per loro che non lo sanno, è importantissima perché permette di capire davvero l'evoluzione del pensiero dell'uomo e soprattutto permette di capire le grandi capacità che gli esseri umani hanno. L'Italia è conosciuta nel mondo soprattutto per il suo inestimabile valore artistico e il governo ovviamente deve portare l'ignoranza nelle scuole. Ignoranza verso una delle attività fondamentali che fortunatamente questo paese ha. Non parlino di futuro, conservazione dei beni, ecc allora! Ipocriti. VERGOGNA.
17/2/10
Enrico Calabrese
Dall'italia.. vanno via una marea di giovani laureati...
Ragazzi che voglio lavorare con passione e far crescere il loro paese..
Purtroppo sono costretti ad andare via!... visto che il governo
fa le orecchie del mercante.....
Siamo veramente messi male...
L'italia è la culla dell'arte...non facciamola scappare.....
16/2/10
sharkoman
viviamo in un paese schifoso che distrugge ciò che di meglio ha. non valorizziamo nulla, dovremmo vivere d'arte e la affossiamo. che schifo!
16/2/10
Tonia Silvestro
VERIFICATE LE FIRME cliccando sul link inviato nella vostra casella di posta!!! SALVIAMO LA STORIA DELL'ARTEEEEEEEEE
16/2/10
ElseW
Sono all'ultimo anno del liceo artistico. E sono disgustata.
Disgustata.
Si, io non frequenterò più la scuola l'anno prossimo, ma la sola idea che coloro che frequenteranno il liceo artistico da ora in poi non avranno il privilegio di studiare DEGNAMENTE storia dell'arte mi disgusta, mi sconvolge e CAVOLO mi da inc****** (parola beeppata dalla sottoscritta per evitare di infastidire chiunque con imprecazioni esplicite)
La storia dell'arte è una materia FONDAMENTALE per OGNI STUDENTE. Ovviamente per i licei artistici è praticamente una materia portante, una sorta di pilastro nella nostra istruzione!
Ma ovviamente alla Gelmini non interessa.
Non ho il coraggio di dire ad alta voce dove lei voglia arrivare.
Sembra ridicolo anche a me, ma ormai la situazione sta diventando palese anche agli occhi di coloro che fino ad ora hanno fatto finta di non vedere.
Siccome non voglio fare filippiche, taglio qui.
Che schifo.
16/2/10
enrica inversi
Cacciatore di bugie perchè non inizi ad usare un nome reale? vigliacco!
16/2/10
Iacopo
@Cacciatore di bugie: Non conosco i dettagli della riforma Gelmini, di cosa ha fatto la destra e cosa ha fatto la sinistra. Resta il fatto che lo scempio della scuola italiana continua, e l'ultima riforma in ordine di tempo è quella dell'attuale ministro della Pubblica Istruzione, che quindi si deve assumere la responsabilità delle cose cambiate e di quelle non cambiate. La "distinzione classista" consiste nel negare l'utilità dell'educazione artistica anche per chi frequenta gli istituti professionali. È una cosa sbagliata, specialmente qui in Italia dove tutti dovremmo essere consapevoli della ricchezza che abbiamo ereditato dalla nostra storia.
16/2/10
CACCIATORE DI BUGIE
SONO TUTTE BUGIE!
LA SITUAZIONE DESCRITTA E' ESATTAMENTE QUELLA PREESISTENTE ALLA RIFORMA DELLA GELMINI !
Il pregiudizio ideologico di questa menzogna spudorata é evidente nella frase "......disappunto in merito a punti della riforma che troviamo ideologicamente pericolosi, a partire dalla sua impostazione classista..."
13/2/10
pierluigi_cimino
!messaggio di servizio! molte firme di utenti sono da confermare altrimenti non hanno alcun valore. Chi ha firmato è pregato di rinviare l'email dell'iscrizione, grazie.
13/2/10
ANNA MARIA MAIORINO
"Se il cosmo stesso implica la bellezza, se noi viviamo in un mondo estetico, allora il modo primario di adattarsi al cosmo sarebbe il senso di bellezza, attraverso la risposta estetica. Per questa ragione la repressione della bellezza ha proporzioni cosmiche." POLITICA DELLA BELLEZZA - James Hillman
13/2/10
Assunta Doriana Mori
La nostra scuola è già tra le peggiori in assoluto, togliamo ancora altre forme di cultura come quella artistica e creiamo altri ignoranti. Mi complimento col Governo. Ottimo lavoro!